La commissione per la concorrenza polacca, UOKiK, ha lanciato un severo avvertimento a Vectra, minacciando una multa consistente per le sue presunte pratiche illegali. La potenziale sanzione potrebbe raggiungere fino al 10 percento del fatturato di Vectra.
Il problema deriva dalle modifiche unilaterali apportate da Vectra ai contratti dei suoi clienti per i servizi internet e televisivi. L'azienda ha introdotto una clausola di modifica che ha comportato un aumento mensile del prezzo compreso tra PLN 4 e PLN 7 per servizio. Questa azione è considerata una violazione dei diritti dei consumatori e delle pratiche di mercato leale da parte di UOKiK.
“Abbiamo ripetutamente contestato modifiche impropriamente implementate a contratti a tempo indeterminato o determinato nel settore delle telecomunicazioni o nel settore finanziario. Dopo le nostre azioni, il mercato si sta adeguando alle normative. Vectra, nel frattempo, ha nuovamente aumentato illegalmente le tariffe. Non lo lasceremo senza risposta. Tale azione da parte di un imprenditore distorce anche la concorrenza sul mercato, in quanto è dannosa per i partecipanti conformi”, ha dichiarato il Presidente di UOKiK Tomasz Chróstny.
Ad alimentare ulteriormente la controversia è l'introduzione da parte di Vectra di una clausola di inflazione nei contratti preesistenti. UOKiK classifica questa mossa come abusiva e non vincolante per i consumatori. Questa non è la prima volta che Vectra si confronta con simili accuse; nel 2022, è stata multata con PLN 22 milioni per reati simili che riguardavano aumenti illegali degli abbonamenti. Un precedente tentativo di modificare i contratti nel 2019 è stato anch'esso contestato, sebbene in quell'occasione abbiano evitato le sanzioni.